Apprendistato: sanzioni per mancata formazione da parte del datore di lavoro

  • by

Il contratto di apprendistato stabilisce che il datore di lavoro debba formare l’apprendista, permettendogli di acquisire le competenze professionali adeguate al ruolo. Ecco quali sono le sanzioni per il datore di lavoro che non adempie a quest’obbligo sancito dai CCNL e legislazione vigente.

Apprendistato: quali sanzioni per il datore di lavoro che non adempie agli obblighi di formazione?

Il contratto di apprendistato prevede che il datore di lavoro oltre a pagare la dovuta retribuzione all’apprendista debba garantirgli la formazione necessaria per acquisire le competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per le quali è stato assunto.

L’apprendistato, quindi, è un contratto di lavoro caratterizzato da un forte contenuto formativo e per questo per il datore di lavoro che non rispetta questi obblighi sono previste delle sanzioni piuttosto severe.

È la legge 92/2012 – la riforma del lavoro attuata dalla Fornero – a stabilire quali sono le norme che regolano i contratti di apprendistato. Per fare chiarezza sulle novità introdotte dalla riforma, allora il Ministero del Lavoro pubblicò una circolare informativa indicando quali sono le sanzioni a carico dei datori di lavoro che non ottemperano l’obbligo formativo previsto dal contratto di apprendistato.

Circolare che ancora oggi è utile per capire cosa succede quando il datore di lavoro è responsabile della mancata formazione del proprio apprendista.

Sanzioni per il datore di lavoro per la mancata formazione

Il Testo unico dell’apprendistato – prevede che, nel caso in cui il datore di lavoro venga meno all’erogazione “della formazione di cui sia esclusivamente responsabile”, è tenuto a erogare all’apprendista, oltre alla contribuzione versata, “quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione.

Quindi, se il datore di lavoro non adempie agli obblighi di formazione vengono meno tutti i vantaggi del contratto di apprendistato. Il datore di lavoro, infatti, non potrà più beneficiare delle agevolazioni contributive previste, poiché dovrà pagare per intero una contribuzione pari a quella dovuta per il livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal dipendente al termine del periodo di apprendistato, con una maggiorazione del 100% dell’importo.

Gli obblighi del datore di lavoro non sono solo sulla formazione ma anche sui doveri di Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro

Come è noto le leggi di stabilità degli ultimi anni hanno introdotto  varie forme di decontribuzione  previdenziale  a carico dei datori di lavoro per abbattere il costo del lavoro e  per incrementare le assunzioni a tempo indeterminato.

Tuttavia l’appetibilità di questi sgravi contributivi ha generato, nel tempo, parecchio contenzioso  dovuto ai vincoli imposti per la fruibilità, quali ad esempio:

  •   la regolarità contributiva (il mancato/tardivo/insufficiente versamento contributivo anche di un solo mese determina la perdita dello sgravio)
  •   l’osservanza delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro (la mancata stesura del DVR, l’aggiornamento dello stesso, la mancata formazione e informazione ai lavoratori, la mancata sorveglianza sanitaria ove prevista, la mancata dotazione ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuali: scarpe, guanti, occhiali, caschi, ecc. determina la perdita dello sgravio)
  •   il rispetto dei contratti collettivi nazionali, nonché regionali, territoriali o aziendali laddove sottoscritti (il mancato rispetto dei minimi retributivi  previsti dai contrattuali nazionali e provinciali determina la decadenza dello sgravio)
  •   il rispetto dei diritti di precedenza stabiliti da leggi o contratti (il mancato rispetto del diritto di precedenza nei casi di licenziamento per GMO, nei contratti a tempo determinato, ecc. determina la decadenza dello sgravio).

Fonte: Money.it https://www.cliclavoro.gov.it/Normative/Decreto_Legislativo_15_giugno_2015_n.81.pdf