Bando Smart&Start: domande dal 20 gennaio 2020

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Con la circolare n. 439196 del 16 dicembre 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico, in riferimento al regime di aiuto finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di start-up innovative ha fornito ulteriori specificazioni relative ai requisiti dei piani e delle spese ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni definendo le modalità, forme e termini di presentazione delle domande e fornendo specificazioni relative ai criteri e all’iter di valutazione, alle condizioni ed ai limiti di ammissibilità delle spese, alle soglie ed ai punteggi minimi ai fini dell’accesso alle agevolazioni.

Nella circolare sono, altresì, indicate le caratteristiche del contratto di finanziamento, le modalità, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle agevolazioni.

Ambito soggettivo

Possono beneficiare delle agevolazioni, le start-up innovative:

– costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;

– di piccola dimensione;

– con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

Possono altresì richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up, purché l’impresa sia formalmente costituita entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, inviata ai soggetti richiedenti dal Soggetto gestore, e entro il medesimo termine inoltri domanda di iscrizione al Registro delle imprese sia nella sezione ordinaria che nella sezione speciale.

Spese ammissibili

I piani d’impresa possono prevedere il sostenimento di spese relative a:

– immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;

– immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

– servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (ad esempio spese per la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, le consulenze specialistiche tecnologiche ecc.);

– personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.

Sono ammesse le sole spese, al netto dell’IVA e di eventuali oneri previdenziali ed assistenziali, sostenute a partire dalla data di invio telematico della domanda.

Modalità di presentazione delle domande e dei piani d’impresa

Le domande di agevolazione, corredate dei piani d’impresa, possono essere presentate a partire dal giorno 20 gennaio 2020 e se presentate prima non saranno prese in considerazione dal Soggetto gestore.

Le domande di agevolazione, devono essere:

– redatte in lingua italiana,

– compilate esclusivamente attraverso la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/smartstart-italia/modulistica secondo le modalità e gli schemi resi disponibili dal Soggetto gestore in un’apposita sezione del proprio sito;

– firmate digitalmente (nel rispetto di quanto disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale) dal legale rappresentante della società o, dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda;

– corredate dalla documentazione indicata nella domanda medesima.

Erogazione delle agevolazioni connesse ai piani d’impresa

Il soggetto ammesso al contributo, può richiedere l’erogazione del finanziamento agevolato dell’impresa beneficiaria, per le spese riferite alla realizzazione del piano d’impresa, in non più di 5 (cinque) stati di avanzamento lavori. Ciascuna richiesta di erogazione deve essere di importo almeno pari al 10% (dieci percento) dell’investimento complessivo ammesso, fatta salva la richiesta di erogazione del saldo delle agevolazioni, che può essere presentata per l’importo residuo dell’investimento ammesso.

E’ necessario che si effettui la rendicontazione di stati di avanzamento lavori, relativamente alle spese sostenute mediante la presentazione di titoli di spesa e quietanze di pagamento sottoscritte dai fornitori relative ai pagamenti ricevuti (fatture quietanzate); nel limite del 30% (trenta percento) delle spese ammesse alle agevolazioni, i soggetti beneficiari possono presentare anche titoli di spesa non quietanzati. I titoli di spesa devono riportare, nell’oggetto o nel campo note, l’indicazione del codice CUP (Codice Unico progetto) o, nelle more dell’ottenimento dello stesso, della misura agevolativa “Smart &Start Italia”.

Fonte: cafassoefigli.it